
Colissimo rimane il servizio di riferimento per i pacchi di La Poste per privati e professionisti. I limiti di dimensione e peso accettati non si riducono a un semplice numero rotondo: variano a seconda del modo di deposito, della destinazione e del tipo di consegna scelto. Comprendere queste soglie permette di evitare un rifiuto allo sportello o un costo imprevisto.
Peso massimo Colissimo secondo il modo di deposito: sportello, cassetta postale, punto di ritiro
Il limite più noto è quello di 30 kg per pacco allo sportello o in un punto di contatto postale. Questo tetto si applica quando si deposita il pacco in un ufficio postale o in un punto di ritiro.
Al contrario, se si affranca online e si inserisce il pacco direttamente in una cassetta postale, il peso massimo scende a 5 kg. Il pacco deve anche entrare fisicamente nella cassetta, il che esclude di fatto la maggior parte delle spedizioni voluminose.
Un’altra restrizione meno conosciuta: per una consegna a un punto di ritiro (punto di ritiro, deposito Pick Up), la documentazione Colissimo fissa un peso massimo di 20 kg. Un pacco di 25 kg spedito a un punto di ritiro può quindi essere rifiutato, anche se rimane sotto la soglia dei 30 kg.
Per comprendere bene le dimensioni e il peso massimo dei pacchi Colissimo, è necessario ragionare in base al luogo di deposito e al luogo di ricezione, non solo al peso lordo.
- Deposito in ufficio postale o punto di ritiro: fino a 30 kg accettati
- Deposito in cassetta postale con affrancatura online: massimo 5 kg, salvo ingombro
- Consegna a un punto di ritiro: tetto ridotto a 20 kg secondo le condizioni Colissimo

Dimensioni massime Colissimo: lunghezza, perimetro e casi di pacchi non standard
Le restrizioni di dimensioni sono altrettanto rigorose quanto quelle di peso. Un pacco Colissimo non deve superare 100 cm di lunghezza massima sul lato più lungo. Il calcolo del volume totale segue una regola precisa: la somma della lunghezza e del perimetro della sezione trasversale (larghezza + altezza moltiplicate per due) non deve superare 150 cm in totale.
Un pacco lungo 90 cm e largo 35 cm con un’altezza di 25 cm ha un perimetro trasversale di 120 cm, per un totale di 210 cm. Questo pacco sarebbe rifiutato nonostante una lunghezza inferiore a un metro. Il volume apparente conta tanto quanto la dimensione lineare.
Casi di imballaggi morbidi e forme irregolari
I pacchi di forma cilindrica (tubi, rotoli) o irregolare vengono misurati nella loro dimensione più lunga. Un tubo lungo 95 cm con un diametro di 15 cm supera la regola del perimetro senza difficoltà. I sacchetti morbidi, invece, vengono spesso schiacciati per la misurazione: è la dimensione una volta compresso che viene considerata dall’agente allo sportello.
Non viene pubblicata alcuna tolleranza ufficiale da parte di La Poste per i superamenti marginali. I resoconti sul campo divergono su questo punto: alcuni uffici accettano un leggero eccesso, altri rifiutano sistematicamente.
Colissimo Oltremare e internazionale: limiti che differiscono
Inviare un pacco verso Martinica, Réunion o Guadalupa non segue le stesse regole di una spedizione in Francia metropolitana. Le destinazioni Oltremare e internazionali applicano griglie di peso specifiche, con scaglioni tariffari diversi.
Il tetto di 30 kg rimane il limite massimo per le spedizioni Oltremare, ma le tariffe aumentano in modo significativo oltre alcuni chilogrammi. Per l’internazionale, il peso massimo varia a seconda della zona di destinazione. Alcune zone al di fuori dell’Europa impongono restrizioni aggiuntive legate alle normative doganali locali.
Nuova tassa europea sui piccoli pacchi dal luglio 2026
Dal 1° luglio 2026, una tassa europea si applica alle importazioni di merci provenienti da paesi al di fuori dell’Unione europea. Questa misura, destinata a ripristinare un’equità competitiva con le piattaforme di e-commerce extraeuropee, modifica il costo finale dei pacchi ricevuti, non le loro dimensioni. I dati disponibili non consentono ancora di misurare l’impatto concreto sui volumi di spedizioni Colissimo a livello internazionale.

Imballaggi Prêt-à-Envoyer Colissimo: dimensioni predefinite e vincoli di peso
La Poste commercializza imballaggi preaffrancati sotto la gamma Prêt-à-Envoyer. Queste scatole e buste hanno il vantaggio di semplificare la spedizione: la tariffa è inclusa, il formato è garantito conforme.
Il rovescio della medaglia è un limite di peso specifico per ciascun formato. Superare il peso indicato sull’imballaggio preaffrancato comporta un rifiuto o un supplemento di affrancatura allo sportello. Riempire una scatola Prêt-à-Envoyer di libri fino all’orlo può facilmente far superare la soglia consentita.
- Buste morbide: adatte a oggetti piatti e leggeri, peso limitato a pochi chilogrammi
- Scatole rigide: formati vari, ma il peso massimo è sempre inferiore al limite classico di 30 kg
- Imballaggi speciali (bottiglie, oggetti fragili): dimensioni e peso vincolati dal formato di protezione integrato
Verifica online e affrancatura: evitare il rifiuto al deposito
Lo spazio Colissimo online consente di inserire le dimensioni e il peso del pacco prima dell’affrancatura. Questo passaggio di inserimento genera l’etichetta corrispondente e calcola la tariffa. Un errore di dichiarazione (peso sottostimato, dimensioni arrotondate al ribasso) può comportare un rifiuto al momento del deposito o una fatturazione supplementare.
Gli automi di pesatura disponibili negli uffici postali misurano il peso reale. In caso di scostamento rispetto all’etichetta prepagata, l’agente può richiedere un supplemento. Il peso dichiarato online deve corrispondere al peso reale del pacco imballato, accessori di riempimento inclusi.
Per gli speditori regolari, il metodo più affidabile rimane pesare e misurare il pacco finale prima di qualsiasi inserimento online. Una bilancia da cucina è sufficiente per le piccole spedizioni, ma oltre alcuni chilogrammi, una bilancia per pacchi dedicata riduce il rischio di errore. Il volume, invece, si verifica con un metro a nastro applicando la formula lunghezza + perimetro trasversale.